
La gestione delle strutture negli aeroporti si trova ad un punto di svolta cruciale. Con milioni di metri quadrati di superfici da mantenere e oltre 8 miliardi di passeggeri all’anno in tutto il mondo, le pressioni operative sono cresciute in modo esponenziale, soprattutto dopo la pandemia di COVID-19. La maturità tecnologica delle soluzioni automatizzate, associata alla necessità di ridurre costi e migliorare la qualità della pulizia, ha reso i lavapavimenti automatici una risposta strategica per il settore. Oggi, questi dispositivi non sono più un optional, ma un strumento essenziale per garantire igiene, efficienza e conformità alle normative, rispondendo alle aspettative di passeggeri e gestori degli edifici.
Superfici Vaste e Traffico Intenso: Gli aeroporti internazionali hanno superfici che si estendono per milioni di metri quadrati, con oltre 16 miliardi di paia di scarpe e miliardi di valigie che transitano ogni anno, lasciando macchie e sporcizia. I team di housekeeping dedicano ore notturne alla pulizia dei pavimenti, sottratte ad attività ad alto valore come la sanificazione delle superfici ad alto contatto.
Aspettative di Igiene Post-Pandemia: Dopo la pandemia di COVID-19, il 58% dei viaggiatori ha dichiarato di aver evitato i viaggi aerei per motivi di sicurezza. Gli aeroporti hanno dovuto aumentare la frequenza e la visibilità delle operazioni di pulizia, introducendo standard igienici più intensivi rispetto al passato.
Carenza di Manodopera: Il settore del cleaning affronta una grave carenza di personale, con assenteismo e difficoltà nel reperire competenze che complicano la copertura dei turni. Questo rende impossibile gestire manualmente l’aumento delle superfici e della frequenza delle pulizie richieste post-pandemia.
Pressioni sui Costi Operativi: Il mercato delle macchine per la pulizia aeroportuale è in espansione, con una forte crescita del segmento dei robot lavapavimenti trainata dalla ricerca di efficienza e dalla riduzione del costo totale di proprietà. La pulizia è diventata una leva strategica per la reputazione dell’aeroporto, rendendo necessari investimenti in tecnologie automatizzate.
Queste pressioni portano alla stessa conclusione — il modello tradizionale non è più sostenibile.
La gamma OrionStar CleaniBot offre una strategia differenziata con due modelli adatti agli scenari specifici degli aeroporti. Il CleaniBot C5, un robot industriale ad alta performance, è progettato per superfici medio-grandi con sporcizia intensa. Nel contesto aeroportuale, copre aree come i corridoi di servizio, le gallerie commerciali e le aree di riconsegna bagagli, dove la sporcizia da olio e detriti è più frequente. Con una larghezza di pulizia di 550 mm, può coprire fino a 1.980 m² per ora, grazie a una pressione di pulizia di 25 kg e un sistema di doppio pennello rotante che garantisce una rimozione delle macchie stubborna del 95% secondo dati del produttore.
Il CleaniBot S55 Pro, invece, è ideale per aree pubbliche e ad alto traffico come i terminal, le aree check-in, i varchi di sicurezza, le sale d’imbarco e le aree ristorazione. Con modalità di pulizia multiple (scrubbing, aspirazione, mopping) e un livello di rumore basso (solo 55 dB in modalità scrubbing), può operare anche durante le ore di punta senza disturbare i passeggeri. Può coprire fino a 1.368 m² per ora in modalità aspirazione e ha una durata della batteria fino a 28 ore in modalità dust mopping, secondo dati del produttore.
Entrambi i modelli offrono funzionalità di gestione digitale, come pianificazione dei percorsi ottimali, deployment remoto e reportistica tramite piattaforma cloud. Inoltre, se i prodotti includono telecamere o trattamento dati cloud, gli operatori devono verificare la conformità al GDPR per garantire la protezione dei dati personali. La complementarità tra i due modelli permette di coprire tutti gli spazi aeroportuali, adattandosi alle diverse necessità di pulizia.
Efficienza e Consistenza: L’introduzione di robot lavapavimenti autonomi permette di ridurre i tempi di pulizia manuali: nel Cincinnati/Northern Kentucky International Airport, il passaggio da manuale a automatico ha liberato il team di housekeeping per attività ad alto valore, con il robot che pulisce autonomamente 3-4 volte al giorno.
Miglioramento della Reputazione e Fiducia dei Passeggeri: Cinque dei primi dieci aeroporti premiati ai World Airport Awards 2020 utilizzano robot lavapavimenti autonomi, dimostrando che questi dispositivi contribuiscono a mantenere standard di qualità elevati. I passeggeri notano la presenza dei robot e associano la pulizia automatizzata a una maggiore attenzione alla sicurezza igienica.
Risparmi sui Costi e ROI Veloce: Il ritorno sull’investimento dei robot lavapavimenti autonomi è confermato dai dati: alcuni modelli si ripagano in 12-18 mesi grazie alla riduzione dei costi di manodopera e alla maggiore efficienza operativa. Nel programma di FlagShip Facility Services, i robot hanno permesso di riassegnare oltre 6.000 ore di lavoro nel 2020.
Sostenibilità ESG: I robot lavapavimenti autonomi contribuiscono alla sostenibilità aeroportuale, riducendo il consumo di acqua e energia rispetto alle soluzioni manuali. Inoltre, il monitoraggio digitale delle attività di pulizia supporta il reporting ESG obbligatorio nell’Unione Europea, aiutando gli aeroporti a conformarsi alle normative come l’Airport Carbon Accreditation.
Questi risultati non sono teorici, sono realtà già validate dagli responsabili delle strutture e gestori degli edifici.
L’automazione nei lavapavimenti non sostituisce il personale, ma lo valorizza. I robot si occupano delle attività ripetitive su larga superficie, come la pulizia dei pavimenti nei terminal e nelle gallerie commerciali, liberando il team di housekeeping per compiti a maggior valore aggiunto: la sanificazione profonda delle superfici ad alto contatto, il controllo qualità e l’assistenza ai passeggeri.
Nuovi ruoli e competenze stanno emergendo nel settore della gestione delle strutture: la gestione della flotta di robot, la supervisione dei dati provenienti dalla piattaforma cloud e la manutenzione tecnologica dei dispositivi. Il personale acquisisce nuove competenze tecnologiche, aumentando la sua soddisfazione complessiva. Il modello operativo “co-bot”, dove robot e persone lavorano fianco a fianco, è diventato lo standard nel settore, dimostrando che l’automazione è un amplificatore delle capacità umane, non un sostituto.
I lavapavimenti automatici stanno diventando un’infrastruttura di base per la gestione delle strutture negli aeroporti. Con la crescita delle pressioni operative e le aspettative di igiene sempre più elevate, la domanda di soluzioni automatizzate continuerà a aumentare. La gamma OrionStar CleaniBot offre modelli differenziati adatti a ogni scenario aeroportuale, dalla pulizia di superfici industriali a quella di aree pubbliche ad alto traffico.
Nel futuro, l’automazione nella pulizia aeroportuale sarà integrata sempre più con sistemi di gestione digitale, permettendo un controllo più preciso delle attività e una maggiore conformità alle normative ESG. Questo trend non è solo una evoluzione tecnologica, ma una trasformazione strutturale del modo in cui le strutture aeroportuali vengono gestite.